Domani 1 febbraio Rosichino’s al Cortile Café

31 gennaio 2012

233 spettatori paganti per il concerto a favore del popolo Saharawi

è un bel momento per la Grande Orchestra Rosichino: il concerto del 20 gennaio al Blogos è stato una grande festa e sono venute molte persone. Il bilancio è andato in attivo, il tributo feudale alla Siae è stato pagato, sono rimaste 300 euro di cui prestissimo – entro febbraio – conosceremo esattamente la destinazione. Poi il concerto a Friburgo in Germania è stato molto divertente, specialmente il viaggio che mi ha ricordato molto le avventure del Grande Lebowski. Infine, domani 1 febbraio, ospiti onorati del Cortile Café dove speriamo di trovare la giusta comprensione per le stonature e gli scordamenti che sempre accompagnano la grinta e l’entusiasmo che ci caratterizza. A partire dalle 22, buon ascolto!


Verso il 20 gennaio Spaghetti Groove – intervista ad Anna Sardo dei Marakatimba

11 gennaio 2012

Per Spaghetti Groove del 20 gennaio 2012, siamo con Anna Sardo dei Marakatimba: da dove nascono i Marakatimba?

Anna: Il primo nucleo dei Marakatimba si formò grazie alla Par Tot Parata, eravamo persone provenienti da esperienze molto diverse tra di loro ma accomunate dalla passione per il ritmo.

Rosichino: La parata è forse il più grande evento di strada di Bologna, attualmente, una manifestazione “per tutti” che incentiva ad esprimersi in modo creativo, grazie al fatto che tutti possono partecipare senza dover dimostrare la propria bravura tecnica.

Anna: Si, all’inizio in realtà avevamo Tullio Sartori, detto anche Don Tullio, maestro delle percussioni che gira per il mondo. La qualità non ci è mai mancata: diciamo che la parata lavorava sulle libere associazioni e ogni laboratorio metteva in gioco le proprie competenze. Noi non facevamo altro che dare il nostro contributo…

Rosichino: e che contributo! Devo essere sincero: all’inizio conoscevo solo gli Afroeira, la grande accademia del ritmo di Bologna guidata da Caruso. Poi, quando vi ho conosciuto, sono rimasto stregato, probabilmente perché fate dei ritmi diversi e meno ortodossi…

Anna: Gli Afroeira sono sicuramente più precisi ed esperti, una vera scuola professionale. Noi siamo più anarchici, è la nostra debolezza e la nostra forza, la caratteristica che ci permette di attingere da diversi ritmi, anche quelli che non provengono dal Brasile.

Rosichino: I Marakatimba fanno dei ritmi più particolari e diversi…

Anna: Si, in parte sicuramente, c’è un aspetto più sottile che consiste nel fatto che non c’è un capo, un’anarchia che funziona perché le varie competenze si esprimono liberamente.

Rosichino: E tra i vari ritmi il mio preferito, il Funky Marivaldo…

Anna: Già, il funky marivaldo… credo sia nato da una delle manifestazioni parallele alla Par Tot, dall’incontro con questo artista (si tratta probabilmente di Marivaldo Paim, n.d.r.) che ci ha evidentemente ispirato.

Un ritmo che a me, Davide Rosichino, mi ha così ispirato che ancora nel 2008 lo riprendevo dalla mia vecchia telecamera:

I Marakatimba sono poi via via cresciuti sempre più, sino a guidare, insieme ad altri percussionisti, la Par Tot del 2009 e del 2011. Il 20 gennaio sono previsti due stacchi, l’ultimo dei quali coinciderà con la fine di Salvador, la nostra canzone d’amore…

Spaghetti Groove è l’evento a sostegno del diritto di autodeterminazione del popolo Saharawi. I Saharawi sono stati riconosciuti dall’Onu come nazione, ma non si sono mai potuti costituire come stato indipendente a causa dell’occupazione militare marocchina. I ribelli e i loro figli sono ospiti di vari campi profughi, come quello di Tindouf in Algeria, dove i volontari della Uisp organizzano attività ludiche. Gli artisti non riceveranno alcun compenso.


Verso il 20 gennaio – Spaghetti Groove, intervista a Lab On The Move

3 gennaio 2012


Incontro Emanuele e Davide in un noto bar di via del Pratello. Sono due volontari del Coordinamento Migranti dell’Xm 24, che lotta da dieci anni per la libertà e i diritti dei migranti. “Per la libertà di movimento e contro la Bossi Fini. La Bossi Fini non è solo una legge contro i migranti”. Sono le parole di Davide, studente di Scienze Politiche a Bologna: “è una legge che mette italiani contro stranieri, perché solo chi lavora ha il permesso di soggiorno, ma è sempre ricattabile”.

On the Move è un progetto del Coordinamento Migranti, ma “è sbagliato dire che sono ragazzi della seconda generazione. La definizione è rifiutata da loro stessi perché è un’etichetta che li differenzia dagli altri italiani, nonostante non ci sia nessuna sostanziale differenza”. Sono spesso compagni di banco, compagni di gioco e cantano insieme. “Quando vanno al paese dei loro genitori non si sentono a casa. La loro casa è qua, anche se non si sentono nè italiani nè stranieri”.

E poi la rabbia, che nasce da una sensazione di esclusione sociale: è con questa rabbia che i ragazzi di On the Move riescono a far muovere la gente, con dei testi potenti sulle basi classiche dell’hip hop. Secondo Emanuele e Davide, la rabbia deve essere denunciata ed espressa attraverso lo sport e la musica, per evitare di cadere nel vittimismo. “Per noi è fondamentale la loro lotta, perché è anche la nostra. Se non lottiamo per la loro causa verranno meno anche i nostri diritti. Il lavoratore italiano deve sostenerli, perché se loro non scioperano è anche a causa della Bossi Fini“.

 

Il progetto On The Move nasce nel cuore della Bolognina, il quartiere delle svolte, e per l’esattezza in Piazza dell’Unità, dove un opportuno campo da basket domina lo spiazzo circondato dal traffico delle macchine, a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria. Fino a vent’anni fa quartiere operaio, la Bolognina è ora il quartiere dei lavoratori migranti e degli studenti precari. Un calderone promettente dove cinque anni fa è nato un torneo di basket popolare protagonista e partecipato da tutta la città. E dove gli stessi giocatori improvvisavano brani hip hop che sarebbero poi diventati la base artistica del progetto musicale. A quanto pare, il coordinamento non avrebbe fatto altro che dare gli spazi, come l’Ex Mercato 24 di via Fioravanti. Diventerà una squadra della Uisp?

Il 20 gennaio, per Spaghetti Groove, i ragazzi di Laboratorio On The Move apriranno le danze, scaldati da Dj Farrapo alla console. Sarà una mezzora di fuoco, ci assicurano i loro sostenitori…


Verso Friburgo – Concerto senza fiati?

1 gennaio 2012

A Pieve del Pino il maggio scorso

Luca Nutricati, la nostra epica tromba che marca i momenti culminanti delle canzoni rosichine, probabilmente non sarà presente al concerto del 28 gennaio a Friburgo in Brisgovia, ridente città famosa per la sua sostenibilità energetica e per ospitare una delle più brillanti comunità studentesche. Per dircelo, Luca lo ha fatto a modo suo, componendo una canzone che si rifa ad uno stile a metà strada tra i Blues Brothers e Santana. Secondo me è spettacolare… Jooohnny!


Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.